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Covid-19: come ha cambiato la chirurgia estetica?

Covid-19: come ha cambiato la chirurgia estetica?

Il coronavirus fa ormai parte della nostra quotidianità, avendo modificato le nostre abitudini. Non fa eccezione neppure la chirurgia

Dott.ssa Ute Bauer

Il diffondersi della pandemia da Coronavirus degli scorsi mesi ha costretto ognuno di noi ad adottare delle nuove abitudini, dovendo osservare scrupolosamente le linee guida stabilite. Anche il settore medico è stato fortemente influenzato dal virus, con l’interruzione di tutti quegli interventi considerati non urgenti.
 

Dottoressa, quali ripercussioni ha avuto il Coronavirus sull’attività di chirurgia estetica?

Ha avuto un impatto importante anche sul nostro settore. Durante il lockdown è stata fortemente sconsigliata, per non dire vietata, l’attività anche da parte della nostra società di chirurgia plastica, la SICPRE. Siamo attualmente in attesa di chiare linee guida, e continuiamo a seguire le raccomandazioni di sicurezza per i pazienti in attesa.
 

Quali sono le conseguenze di questo stop?

Essendo ridotte le attività anche nelle strutture pubbliche, conosciamo tutti le conseguenze di lunghe liste di attesa per visite ed esami, che non devono però coinvolgere i pazienti oncologici.
 

Come ha riorganizzato il suo lavoro?

Mi sono concentrata sulla dermatochirurgia oncologica, eseguita con tutte le cautele raccomandate. Ho avuto la bella esperienza di un’ottima collaborazione con colleghi dermatologi e medici di famiglia, che non hanno mai dimenticato l’importanza di essere celeri ad organizzare interventi chirurgici ed esami istologici in casi sospetti di patologie tumorali. Inoltre, abbiamo curato ferite croniche, decubiti, infezioni cutanee prolungate dalle inattività e dalla paura dei pazienti di avvicinarsi a cure mediche.
 

Cos’è richiesto oggi per l’esecuzione di un’operazione?

Occorre effettuare tamponi pre operatori il giorno prima dell’intervento, insieme ovviamente a tutti gli esami necessari per un’operazione. In questo modo, e con tutte le dovute precauzioni, possiamo riavvicinarci ad una lenta ripresa delle attività estetiche sperando di non ricadere in una seconda ripresa del virus, per cui è richiesta la coscienza di tutti.

Nel caso invece di una visita o consulto, come deve comportarsi il paziente?

Come per tutti gli spazi chiusi, per accedere nello studio rimane l’obbligo della mascherina, disinfettare le mani e misurare la temperatura. Gli appuntamenti sono più distanziati tra loro in modo da non avere la sala d’attesa piena. I trattamenti di medicina estetica vanno prenotati con anticipo, visto che sono da ripetere con una certa regolarità. Per quanto riguarda gli interventi ambulatoriali, sono da programmare con sicurezza, e dopo ogni intervento è necessaria la disinfezione dell’ambiente.
 

Qual è il trattamento più richiesto post lockdown?

La richiesta maggiore è per il trattamento con la tossina botulinica, visto che sono gli occhi la zona più guardata indossando la mascherina.

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